221B Baker Street: storia dell’indirizzo e itinerario di visita

Chiunque abbia letto anche solo un romanzo di Sir Arthur Conan Doyle conosce l’indirizzo «221B Baker Street, Londra» a memoria, ma quando l’autore lo inventò, quel numero civico non esisteva. Vi raccontiamo la sua origine e vi diciamo dove trovare i luoghi londinesi connessi al celebre detective.

Se stavi cercando gli spettacoli teatrali dell’Associazione Teatrale Mellon dedicati a Sherlock Holmes, li trovi alle pagine Sherlock Holmes – 221B Baker Street e La Lettera Insanguinata – Un Nuovo Caso per Sherlock Holmes.

Chi cerca “dove abita Sherlock Holmes” su Google finisce quasi sempre nello stesso posto: un civico che per decenni è stato solo frutto della fantasia di uno scrittore scozzese, ora sede di una ricostruzione e di un museo.

Nei testi di Conan Doyle, il 221B viene descritto come un appartamento al primo piano composto da un salotto luminoso e due camere da letto, preso in affitto insieme da Holmes e Watson per dividere le spese. La padrona di casa, Mrs. Hudson, è una presenza costante ma discreta, quasi una terza voce narrante silenziosa dell’intera saga.

221B Baker Street, illustrazione originale di Sydney Paget

L’indirizzo compare per la prima volta proprio nel primo romanzo, “Uno studio in rosso”, da lì in poi diventa il punto fermo di tutta la serie: qualunque caso porti Holmes lontano da Londra, la storia parte e si conclude sempre lì.

La strada e il numero civico

Prima ancora di Sherlock Holmes, Baker Street ha una storia tutta sua e un nome per nulla letterario: deriva da William Baker, un costruttore edile che nella metà del Settecento prende in affitto i terreni della tenuta Portman e nel 1755 traccia la strada, insieme ad altre vie limitrofe del quartiere di Marylebone. Baker Street nasce come uno degli indirizzi più esclusivi di Londra, ben lontana dal traffico commerciale che la caratterizza oggi, con case a schiera georgiane pensate fin dall’inizio per una clientela facoltosa.

L'ingresso del 221B Baker Street, Londra. Foto di Davide Mantovani.

Quando Conan Doyle pubblica “Uno studio in rosso” nel 1887, Baker Street a Londra è già una via elegante e residenziale, fatta di eleganti case a schiera in stile georgiano, ma la numerazione civica dell’epoca si fermava molto prima del 221. Doyle sceglie quel numero senza preoccuparsi della sua reale esistenza: gli serve un indirizzo credibile, non uno verificabile.

Questa mappa digitalizzata della “1890 Bacon Traveler’s Pocket Map of London” mostra come la via fosse divisa in tre parti: Baker Street (a sud, la cui numerazione terminava con il numero 85), York Place e, sopra Marylebone Road, Upper Baker Street (con una numerazione separata).

La situazione cambia negli anni Trenta del Novecento, quando la strada viene prolungata e i numeri civici vengono riorganizzati e il 221 diventa finalmente un indirizzo reale, assegnato a un grande edificio in stile art déco, che per molti anni ospita gli uffici della società finanziaria Abbey National. Durante questi anni, la società riceve una grande quantità di posta indirizzata al detective più famoso della letteratura inglese e si trova costretta ad assumere una segretaria dedicata a rispondere alle lettere di fan da tutto il mondo.

Alleghiamo due scansioni scovate in rete, che abbiamo digitalizzato e migliorato in esclusiva per voi lettori

Nel 1990 nasce lo Sherlock Holmes Museum, allestito in una casa georgiana del 1815 ed espone da subito una targa con il numero 221B, pur trovandosi tecnicamente tra i civici 237 e 241.

Segue una lunga contesa, durata circa quindici anni, tra Sherlock Holmes Museum e Abbey National per il diritto a ricevere la corrispondenza indirizzata a Sherlock Holmes, risoltasi a favore del museo dopo la chiusura degli uffici della società nel 2005.

Oggi lo Sherlock Holmes Museum, seppur si tratti di un falso storico, è una delle mete più visitate da chi arriva a Londra sulle tracce del detective: camera da letto, salotto e studio sono ricostruiti seguendo fedelmente le descrizioni di Doyle, tra pipe, violino e cappello a scacchi, corredate da uno shop esclusivo.

La stazione più antica del mondo

A pochi passi dal presunto appartamento di Holmes sorge la stazione della metropolitana di Baker Street, aperta il 10 gennaio 1863 come tappa della Metropolitan Railway, la primissima ferrovia sotterranea al mondo, con dieci binari serviti da cinque linee diverse e ancora oggi la stazione con più binari dell’intera rete di Londra.

Entrare nella stazione è come viaggiare nel tempo: sulle banchine più antiche corre una fascia di piastrelle con la celebre sagoma di Holmes, pipa in bocca e cappello a scacchi, targhette di bronzo e sedili di legno completano il quadro quasi vittoriano. Appena fuori dall’ingresso di Marylebone Road si trova una grande statua bronzea dedicata al personaggio di Conan Doyle.

Un'insegna vintage su una panchina della stazione Baker Street. Foto di Carolina Pascutti.

Ma è l’accesso pedonale a nascondere il segreto più spettacolare. Si tratta del Wonderpass, un sottopasso pedonale che collega la stazione al quartiere, le cui pareti sono decorate con una spirale rossa e bianca che gioca con la percezione visiva di chi cammina, e piccole vetrine a tema che raccontano la storia di Marylebone e di Baker Street, incluso naturalmente il suo abitante più famoso.

La scenografia dello spettacolo teatrale "221B Baker Street" dell'Associazione Teatrale Mellon. Foto di Francesco Bonino.

Sherlock Holmes secondo Mellon

Anche la nostra compagnia ha attraversato quella porta immaginaria: con Sherlock Holmes – 221B Baker Street, in scena dal 2015 al 2019, abbiamo portato sul palco un’antologia fedele ai romanzi e ai racconti di Conan Doyle, seguendo l’amicizia tra Holmes e Watson fino all’ossessione per Moriarty.

Dal 2026, l’Associazione Teatrale Mellon è tornata a raccontare una nuova storia ispirata ai personaggi di Sir Arthur Conan Doyle, con il giallo inedito “La Lettera Insanguinata – Un Nuovo Caso per Sherlock Holmes“.

Un itinerario londinese sulle tracce di Holmes

Chi visita Londra da appassionato del detective può visitare i luoghi citati nei romanzi originali di Conan Doyle e alcune location scelte per i film di Guy Ritchie con Robert Downey Jr. e la serie TV della BBC con Benedict Cumberbatch. Spesso coincidono, a volte no, e proprio in questo scarto sta il divertimento. Ovviamente le location dei film e delle serie TV (compresa la serie “Granada” con il grande Jeremy Brett) sono state girate massivamente altrove e all’interno di set ricostruiti.

Di seguito citiamo alcune tappe imperdibili se avete in programma di visitare Londra e desiderate scoprire alcuni luoghi iconici connessi al celebre detective.

La facciata dello Sherlock Holmes Museum. Foto di Davide Mantovani.

221B Baker Street e lo Sherlock Holmes Museum

Il museo ufficiale, con il suo indirizzo simbolico 221B, ricostruisce fedelmente le stanze descritte da Doyle: camera da letto, salotto e studio, tra pipe, violino e cappello a scacchi.

L'interno del Wonderpass di Baker Street. Foto di Davide Mantovani.

The Wonderpass

Il Wonderpass, seppur non venga citato in alcun modo nei romanzi né nei loro adattamenti, vale una visita a sé. Si tratta di un sottopasso pedonale che collega la stazione metropolitana di Baker Street al quartiere, un brevissimo percorso espositivo le cui vetrine a tema che raccontano la storia di Marylebone e di Baker Street, inclusi Sir Arthur Conan Doyle e il detective Sherlock Holmes.

La statua di Sherlock Holmes a Londra. Foto di Davide Mantovani.

La Statua di Sherlock in Marylebone Street

Una statua di Sherlock Holmes alta tre metri, è situata all’esterno della stazione della metropolitana di Baker Street, su Marylebone Road: realizzata da John Doubleday e finanziata dalla già citata Abbey National, è stata inaugurata nel 1999. L’opera rappresenta il detective con mantello e il cappello deerstalker, come venne immortalato nelle storiche illustrazioni di Sidney Paget. La prima proposta risale al 1927, ma fu soltanto nel 1996 che la Sherlock Holmes Society di Londra aprì ufficialmente il tavolo operativo.

187 North Gower Street e Speedy’s Cafe

Girare a Baker Street, oggi trafficata e piena di insegne a tema, si è rivelato poco pratico per la troupe della BBC: le riprese esterne dell’appartamento di Sherlock e Watson si svolgono quindi qui, dove la porta del civico 187 viene ridipinta con il numero 221B per ogni episodio. Accanto si trova Speedy’s, un vero bar che serve colazioni e panini ed è diventato meta di pellegrinaggio per i fan.

Una piccola curiosità tutta italiana: Giuseppe Mazzini visse accanto al 187 North Gower Street per quasi settant’anni, dal 1805 al 1872.

Piccadilly Circus

Qui si trova il Criterion Bar, dove nel romanzo “Uno studio in rosso” il dottor Watson incontra per caso il vecchio collega Stamford, che gli parla di un certo Sherlock Holmes in cerca di un coinquilino: è l’episodio che dà avvio a tutta la saga. L’edificio neo-bizantino esiste ancora oggi e conserva una targa che ricorda l’incontro. Piccadilly Circus compare anche in apertura di ogni episodio della serie BBC, all’interno del montaggio di immagini che introduce la Londra della serie.

St Bartholomew’s Hospital

È il luogo dove nei romanzi avviene il primo incontro tra Holmes e Watson, intenti a testare un reagente per l’emoglobina. La facciata dello stesso ospedale compare più volte anche nella serie BBC, dove diventa il set del drammatico salto dal tetto alla fine della seconda stagione. Proprio accanto sorge la chiesa normanna di St Bartholomew-the-Great, la parrocchia più antica di Londra: i suoi interni sono stati usati nel film di Guy Ritchie del 2009 per la scena della cripta dove Holmes e Watson interrompono il sacrificio di Lord Blackwood.

L'imponente facciata del Lyceum Theatre di Londra. Foto di Davide Mantovani.

Lyceum Theatre

Nel romanzo “Il segno dei quattro”, Mary Morstan riceve un biglietto anonimo che la convoca al terzo pilastro da sinistra davanti al teatro: è lì che Holmes e Watson la accompagnano, prima di essere prelevati da una misteriosa carrozza. Il teatro esiste tuttora e oggi ospita stabilmente l’imperdibile Musical “The Lion King“.

Pall Mall e St James’s

Qui, nell’”Avventura dell’interprete greco” (che fa parte della nostra antologia teatrale Sherlock Holmes – 221B Baker Street), Conan Doyle immagina il Diogenes Club, il fittizio circolo per gentiluomini silenziosi fondato da Mycroft Holmes, ispirandosi ai reali club esclusivi della via. Nel film di Guy Ritchie del 2009, il Reform Club di Pall Mall presta i propri saloni per il fittizio Café Royal, dove Holmes interrompe la cena di Watson e Mary Morstan. La serie BBC, invece, usa la facciata della British Academy su Carlton Terrace, poco distante, come sede esterna del vero Diogenes Club di Mycroft.

Whitehall

Nei romanzi era la sede storica di Scotland Yard, da cui partivano gli ispettori Lestrade e Gregson per raggiungere Baker Street ogni volta che avevano bisogno dell’aiuto di Holmes.

The Langham Hotel

Compare più volte nei libri come luogo di soggiorno di personaggi legati ai casi di Holmes. Nella realtà, proprio qui Conan Doyle cenò nel 1889 con Oscar Wilde, serata in cui gli fu commissionato “Il segno dei quattro”.

La facciata del nuovo Greene King The Sherlock Holmes Pub. Foto di Davide Mantovani.

Sherlock Holmes Pub (Greene King)

L’ex Northumberland Arms, ora Sherlock Holmes Pub, non compare nel canone letterario, ma è una tappa immancabile per i fan. Nel 2024 la nota catena Greene King l’ha ristrutturato e riaperto, conservando in toto atmosfera e la vasta esposizione, compresa una ricostruzione monumentale e millimetrica del salotto del 221B di Baker Street creata nel 1951 dalla Sherlock Holmes Society of London e dal distretto di Marylebone, in occasione del grande festival culturale Festival of Britain.

Alcuni sostengono che nello stesso edificio sorgesse un tempo il Northumberland Hotel, citato nel romanzo “Il Mastino dei Baskerville”.

Brompton Cemetery

In questo maestoso cimitero vittoriano viene girata la scena della resurrezione di Lord Blackwood nel primo film di Guy Ritchie.

Dettagli della facciata della Massoneria di Londra. Foto di Davide Mantovani.

Freemasons’ Hall

La sede della massoneria inglese, con i suoi sfarzosi interni, diventa nel film del 2009 il quartier generale della setta segreta di Lord Blackwood.

The Punch Bowl, Mayfair

Il rissoso pub in cui Holmes partecipa a incontri di boxe clandestini nel primo film di Guy Ritchie prende il nome dal vero pub di Farm Street, di cui il regista era proprietario ai tempi delle riprese.

Le location ricostruite in studio

Non tutto quello che si vede sullo schermo esiste davvero a Londra. Gli interni del 221B della serie BBC, ad esempio, sono stati girati in uno studio televisivo a Cardiff, in Galles, a più di tre ore di auto dalla capitale. Anche gli interni dell’appartamento nei film di Guy Ritchie sono un set, costruito negli studi di Leavesden, nello Hertfordshire; la stessa produzione ha persino ricreato l’attico del Punch Bowl per la scena della boxe in un capannone di Brooklyn, a New York. Perfino gli interni di Buckingham Palace nella serie BBC non sono reali: le scene sono state girate nella Goldsmiths’ Hall, un’altra sede storica londinese. Nessuno di questi luoghi è quindi visitabile per gli appassionati.

Vista panoramica di Westminster e il Big Bang. Foto di Davide Mantovani.

Luoghi iconici mai usati come set

Ci sono infine simboli di Londra che il pubblico associa istintivamente all’atmosfera di Sherlock Holmes, pur non essendo mai stati il set diretto di una scena. Il Big Ben e le Houses of Parliament, ad esempio, compaiono spesso nei montaggi di apertura della serie BBC come sfondo della città, ma nessuna sequenza importante vi si svolge davvero. Lo stesso vale per il quartiere di Westminster nel suo complesso, spesso ripreso come cornice atmosferica. Il Tower Bridge, completato nel 1894, è un altro caso curioso: evocato a parole nel film di Guy Ritchie durante una scena in carrozza, non viene mai mostrato dal vivo, perché le riprese dei cantieri navali sono state girate altrove, a Liverpool.

Ricordati di esplorare gli altri contenuti dedicati al celebre detective sul sito Mellon! Puoi iniziare la tua esplorazione dalle pagine dedicate ai due nostri spettacoli ispirati alle opere di Sir Arthur Conan Doyle, Sherlock Holmes – 221B Baker Street e La Lettera Insanguinata – Un Nuovo Caso per Sherlock Holmes.

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